Beata Maria Victoria de Furnariis Strata Coelestium Monialium peramata Fundatrix
Beata Maria Vittoria de Fornari Strata
amatissima Fondatrice delle Monache Celesti
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Dalla prefazione al libro ''Due volte Madre'' di Angela Lupi.
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Per presentare la vita di una santa, di qualunque santo, bisogna in
qualche modo riviverla.
Questo esige non solo conoscenza dei documenti, atti a stabilire una verità
storica obbiettiva, ma avere provato e riprovato in se stessi lo spirito
della aureolata figura, fino ad averla immedesimata.
Se questo non è fatto, la narrazione può essere letterariamente bella, ma
non diventa calzante: si compongono statue non figure vive.
È la figura della Beata Maria Vittoria De Fornari Strata che emerge.
Si tratta di una nobildonna , vedova, che ha rovesciato, con un coraggio ed
una perfezione indomiti, tutti gli idoli di questo mondo e, rovesciando, non
ha disteso solo un Ordine religioso nuovo, ma ha indicato le infinite
risorse di spirituale splendore, dai bellissimi toni che fluiscono dal
rinnegamento del mondo.
Ha mostrato che il vestito rovesciato è più bello che all'indritto.
Qui sta la ragione per la quale emerge la figura della Beata Maria Vittoria.
La terza vantaggiosa conquista sta nel ravvisare la originalità dello
spirito delle Turchine.
Davanti all' Incarnazione, seguito dell'Annunciazione, si dispiega il
disegno di una vita di familiarità con le cose eterne.
Non è ambizioso è semplicemente vero.
L'Ordine ha pertanto una capacità vitale grandissima; bisogna che sia
conosciuta.
Sono convinto che le anime desiderose di vivere in familiarità abituale con
le cose eterne, specialmente se collaudate da esperienze illusorie, possano
qui trovare un faro col quale orientarsi.
Lo facciano e ne prendano il coraggio dalla Grazia di Dio.
Genova, 24 giugno
1977.Giuseppe Card.Siri

Vestì l'abito della Vergine, bianco e celeste, ne prese il nome, e per
associarsi alla sua missione di Corredentrice, immolò se stessa con
l'esercizio delle più eroiche virtù.
Favorita di grazie straordinarie, volò a Dio il 15 dicembre 1617, e dal
cielo continua a beneficare chiunque la invoca.
Leone XII la iscrissa nell'albo dei Beati nel 1728.
La sua venerata Spoglia si conserva nel I° Monastero del suo Ordine,
trasferito a S. Cipriano, quasi all'ombra dell'insigne Santuario di N.S.
della Guardia.
Ancora vivente la Beata, l'Ordine si diffuse in Francia, ed ora conta anche
un Monastero in Roma ed una recentissima Fondazione nella Spagna.
Le Annunziate Celesti sotto il dolce sguardo di Maria, che si è dichiarata
loro Madre, vivono l'umiltà e l'oscurità pur luminosa della casetta di
Nazareth.
Nascoste al mondo, ma nel cuore del mondo immolano se stesse nella preghiera
e nella penitenza, per la salvezza di tutti.
Al loro orecchio risuona sempre animatore l'accorato lamento della Vergine
di Fatima:
'Molte anime si perdono perchè non c'è chi preghi e si sacrifichi per loro.'

Il Venerato Corpo incorrotto della Beata Maria Vittoria attende la Gloria della Risurrezione finale sopra l'Altar maggiore della Cappella del Monastero.
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Beata Mater Maria Victoria,
respice de coelo et vide, et visita
vineam istam et dirige et perfice eam
quam plantavit dextera tua.
Amen.+
