Beata Maria Victoria de Furnariis Strata Coelestium Monialium peramata Fundatrix

Beata Maria Vittoria de Fornari Strata

 amatissima Fondatrice delle Monache Celesti

Dalla prefazione al libro ''Due volte Madre'' di Angela Lupi.
 

Per presentare la vita di una santa, di qualunque santo, bisogna in qualche modo riviverla.
Questo esige non solo conoscenza dei documenti, atti a stabilire una verità storica obbiettiva, ma avere provato e riprovato in se stessi lo spirito della aureolata figura, fino ad averla immedesimata.
Se questo non è fatto, la narrazione può essere letterariamente bella, ma non diventa calzante: si compongono statue non figure vive.

È la figura della Beata Maria Vittoria De Fornari Strata che emerge.
Si tratta di una nobildonna , vedova, che ha rovesciato, con un coraggio ed una perfezione indomiti, tutti gli idoli di questo mondo e, rovesciando, non ha disteso solo un Ordine religioso nuovo, ma ha indicato le infinite risorse di spirituale splendore, dai bellissimi toni che fluiscono dal rinnegamento del mondo.
Ha mostrato che il vestito rovesciato è più bello che all'indritto.

Qui sta la ragione per la quale emerge la figura della Beata Maria Vittoria.
La terza vantaggiosa conquista sta nel ravvisare la originalità dello spirito delle Turchine.
Davanti all' Incarnazione, seguito dell'Annunciazione, si dispiega il disegno di una vita di familiarità con le cose eterne.
Non è ambizioso è semplicemente vero.

L'Ordine ha pertanto una capacità vitale grandissima; bisogna che sia conosciuta.
Sono convinto che le anime desiderose di vivere in familiarità abituale con le cose eterne, specialmente se collaudate da esperienze illusorie, possano qui trovare un faro col quale orientarsi.
Lo facciano e ne prendano il coraggio dalla Grazia di Dio.

                                             Genova, 24 giugno 1977.Giuseppe Card.Siri

Nacque in Genova ne 1562 dalla nobile famiglia De Fornari.
Diciassettenne fu data in sposa al nobile genovese Angelo Strata.
Dopo otto anni di santa e felice unione, il Signore chiamava a sè il degno Consorte.
Lo schianto della giovane vedova, già madre di sei figlioletti, sembrò stroncarla per sempre.
Insensibile ad ogni umano conforto, Vittoria si volse alla Madre del Cielo, e la pietosa Regina con mirabile prodigio l'animò ad abbandonarsi alla sua materna protezione.
Vittoria rincuorata e vibrante di carità divina, si diede non solo ad una accurata e saggia educazione dei figli, ma ad ogni forma di santo apostolato beneficando ognuno con materna tenerezza.

Modello meraviglioso di virtù alle Spose, alle Madri e ad ogni anima desiderosa di servire Dio nel mondo.
Dei figli, cinque si consacrarono a Dio nella vita religiosa, ed uno morì santamente a dieci anni.
Ma l'anima ardente di Vittoria sentiva l'ingratitudine degli uomini per il grande Mistero della umana redenzione e gemeva per la perdita delle anime.

Nel 1604 fondava l'ordine della S.S. Annunziata che avrebbe perpetuato nei secoli una schiera di Adoratrici del Divin Verbo Incarnato, lodi viventi alla S.S. Trinità e schiave d'amore della Madre di Dio.

Vestì l'abito della Vergine, bianco e celeste, ne prese il nome, e per associarsi alla sua missione di Corredentrice, immolò se stessa con l'esercizio delle più eroiche virtù.
Favorita di grazie straordinarie, volò a Dio il 15 dicembre 1617, e dal cielo continua a beneficare chiunque la invoca.

Leone XII la iscrissa nell'albo dei Beati nel 1728.
La sua venerata Spoglia si conserva nel I° Monastero del suo Ordine, trasferito a S. Cipriano, quasi all'ombra dell'insigne Santuario di N.S. della Guardia.
Ancora vivente la Beata, l'Ordine si diffuse in Francia, ed ora conta anche un Monastero in Roma ed una recentissima Fondazione nella Spagna.

Le Annunziate Celesti sotto il dolce sguardo di Maria, che si è dichiarata loro Madre, vivono l'umiltà e l'oscurità pur luminosa della casetta di Nazareth.
Nascoste al mondo, ma nel cuore del mondo immolano se stesse nella preghiera e nella penitenza, per la salvezza di tutti.

Al loro orecchio risuona sempre animatore l'accorato lamento della Vergine di Fatima:
'Molte anime si perdono perchè non c'è chi preghi e si sacrifichi per loro.'
 

 

Il Venerato Corpo incorrotto della Beata Maria Vittoria attende la Gloria della Risurrezione finale sopra l'Altar maggiore della Cappella del  Monastero.

 

 + Beata Mater Maria Victoria,
respice de coelo et vide, et visita
vineam istam et dirige et perfice eam
quam plantavit dextera tua.
Amen.
+

 

 

dagli scritti della Beata Madre Fondatrice:

 

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