Suor Maria Gesuina Golinelli

Suor Maria Gesuina della SS.ma Annunziata, al secolo Maria Pia, nacque in Genova il 28 aprile 1896 nella parrocchia di S. Sabina da Antonio Golinelli e da Maria Bottaro.
Nei suoi teneri anni non fu notato nulla di straordinario.
Fatta grandicella fu obbedientissima, modesta, sempre allegra e piuttosto vivace, sicchè lo zio sacerdote don Achille Bottaro la chimava - la monachella -.
Ammessa alla prima Comunione il 1 gennaio 1907 accrebbe la pietà, il desiderio dell'orazione, così che sovente si appartava in una camera a pregare.
Dopo pochi mesi cominciò a gustare le delizie della Mensa Eucaristica ed a cibarsi ogni giorno delle Carni dell'Agnello Immacolato con grande umiltà e compostezza, accostandosi sovente alla Confessione per purificarsi sempre di più e per meglio disporre la sua anima ad accogliervi Colui che già aveva preso possesso del suo Cuore, che, profondamente sensibile fu presto occupato dall' Amor di Dio e del prossimo, provando le sue gioie più belle nel portare anime a Lui e nel versare in seno ad i poveri, ai miseri, agli afflitti le finezze di Sua Carità.
S'industriò di condurre a Gesù le fanciulle, cui insegnò catechismo, supplicò la mamma che le concedesse di assistere una povera vecchia, si prese cura di una morente che non voleva saperne di Dio, ebbe pensiero di un povero bimbo abbandonato dai suoi: la sua carità si estendeva ovunque con la Preghiera ed il suo sacrificio.
Con queste belle disposizioni, Ella, si preparò a diventare la Sposa di quel Gesù che ogni giorno correva ad adorare nell'Ostia Santa, ove era esposto per le 40ore, trovandovi tutta la sua gioia e sentendo che Gesù la voleva tutta per sé, cosi meritandosi il nome di Colomba.
A 17 anni sarebbe voluta entrare nel Monastero delle Turchine, ma la volontà del babbo l'obbligò ad attendere la maggiore età ed Ella, obbediente, passò quel tempo tra preghiera e carità.
Il giorno 9 aprile 1917 i staccò dai suoi lasciando un suo ritratto con queste parole << Amando il Signore la nostra separazione ci unirà più perfettamente per tutta l'eternità. Maria >>.
Il 26 giugno indossò con gran giubilo il santo abito turchino e cominciò il noviziato con grande fervore e propositi di farsi santa, qui fu esemplare in ogni virtù, modello alle sue consorelle, esatta e precisa osservatrice di ogni regola.
Amante di mortificarsi trovò modo di morire a se stessa in tutto e sempre per supplire alle penitenze che le erano sempre evitate per la sua salute cagionevole.
Vedendosi prolungare il giorno della sua Professione tanto pregò la Vergine che ottenne di emettere i Voti il 15 ottobre, mese sacro a Maria, dell'anno 1918: fu fedelissima nell'osservarli alla perfezione sino alla morte, perfetta fu la sua obbedienza ai superiori in cui vedeva Dio.
Mai si lamentò degli effetti della povertà che la crisi del tempo e le condizioni del Monastero le fecero soffrire.
La Sua purezza d'anima e modestia del corpo fu quella di un Angelo dal Ciel disceso a miracolo mostrare di gentilezza e bontà - mai uscì dalla sua bocca parole contro la Carità-La Clausura era sua delizia e benediceva la Beata Fondatrice di aver messo il quarto voto: profondamente umile domandò fin da principio d'esser ammessa tra le converse per esercitarsi in uffici bassi e dimessi, soprattutto amò nascondersi e patire e ciò sino alla morte: perciò si ascrisse alla Guardia d' Onore ed alle anime vittime del Sacro Cuore di Gesù Eucaristico, che bramava consolare col soffrire ed immolarsi per la conversione dei peccatori, di 8 dei quali affermava conoscerne il nome - soffrì e patì tanto da vera vittima, sempre col sorriso sul labbro e serena nel volto.
Il 20 maggio 1920, tutta inebriata d'Amor Divino fece più solennemente il suo olocausto a Dio e si abbandonò a Lui interamente: provata nello spirito con acerbe pene e tormentata nel corpo da atroci dolori, che la fecero una viva immagine di Gesù Crocifisso, soffrì da forte facendo meraviglia ai medici stessi: consumata dal dolore e con invidiabile calma rendeva la sua bell' Anima a Dio l' 11 luglio 1920 a 24 anni di età tre anni tre mesi e due giorni di Religione - il Suo corpo riposa nel Monumentale cimitero di Staglieno (Genova) in attesa della Glorificazione dei Santi.

Suor Maria Gesuina attende il Finale Giudizio nella Gloria dei Santi accanto al padre nel cimitero di Staglieno. (Genova)

Preghiera per ottenere la Beatificazione della Serva di Dio Suor Maria Gesuina Golinelli:

Dolcissimo Gesù che per noi e per la nostra salute Vi siete fatto obbediente sino alla morte ed alla morte di Croce, volgete clemente lo sguardo sopra di noi e, per l' Amore infinito con cui avete amato gli uomini, degnatevi di glorificare anche in terra a maggior gloria Vostra ed a Santificazione delle anime la Vostra Sposa diletta Suor Maria Gesuina, che infiammata dall' Amore della Croce seppe immolarsi per la Vostra Gloria alla Vostra Santissima Volontà.
Amen.
Pater, Ave, Gloria.

visto si approva- Genova 20/9/1933 Sac. Prof. Francesco Canessa Vic. Gen


(Le persone che per intercessione della suddetta Serva di Dio riceveranno qualche grazia sono pregate di comunicarlo alla Rev.ma Madre Priora.)

 

 

 

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il corridoio dell'infermeria del Monastero della Ss.ma Incarnazione di Genova con la stanza ove Suor Maria Gesuina ha vissuto gli ultimi giorni della Sua vita.